Gli stagionali del turismo: “Ecco perché è difficile lavorare in Sardegna” – Italia a Tavola

di abaco

In un articolo pubblicato pochi giorni fa abbiamo affrontato lo spinoso tema del lavoro stagionale che, soprattutto nelle aree ad alta vocazione turistica come la Sardegna, manca nella sua forza lavoro. L’indagine ha interessato imprenditori e rappresentanti di associazioni di categoria, che hanno fatto emergere preoccupanti segnali ed un futuro allarmante. Leggi avverse, forme contrattuali penalizzanti, formazione scadente, emigrazione, sono le voci che si sono ripetute nelle varie dichiarazioni. Di altrettanta importanza si sono rivelate ragioni che si rifanno sull’aspetto sociale, con una nuova generazione che avrebbe “perso” il significato intrinseco del lavoro, per cui una mancanza di motivazioni, di entusiasmo e di volontà di affermazione. Ora, con questo nuovo articolo, abbiamo dato voce a coloro che stanno dall’altra parte della barricata, lavoratori, sindacati, insegnanti. Alessandra Abeltino è originaria della Gallura e, nonostante la sua giovane età, ha esperienze su entrambe i fronti, come dipendente e come imprenditrice. «Mi sono diplomata all’Istituto Tecnico Industriale di Tempio Pausania – ci racconta Alessandra – ed ho iniziato a lavorare in Costa Smeralda, nell’ufficio amministrazione di una delle più importanti strutture ricettive di Porto Cervo. È stata un’esperienza di grande formazione professionale che mi ha avvicinato al mondo dell’élite, dove le regole sono ferree, fortemente impegnative ma perfette per chi ha volontà di crescere ed imparare». In seguito, per la sua fame di conoscenza, Alessandra ha voluto confrontarsi con metodi e logiche diverse, lavorando alle dipendenze di altri settori merceologici, per poi decidere di mettersi in gioco in prima persona. «Ho preso in gestione il bar principale del mio paese, Sant’Antonio di Gallura – continua Alessandra – e con la mia famiglia lo abbiamo tenuto per qualche anno, un’esperienza importante che mi ha fatto vedere anche l’altro lato della medaglia, quella che da dipendente mi sfuggiva».    Racconta di aver vissuto così in prima persona le problematiche dipendenti dalla burocrazia e dalle leggi che si modificano continuamente e, quasi sempre, a sfavore dell’impresa che, inevitabilmente, si riflette sul lavoro dipendente. Lasciata l’esperienza imprenditoriale, Alessandra torna alle dipendenze di un locale di ristorazione sempre in Costa Smeralda, accompagnata dalla lacuna di una insufficiente conoscenza della lingua straniera che, in una realtà turistica internazionale come la Sardegna, la penalizzava. Decide così di partire per Londra. «Trovo lavoro in una casa londinese, impiegata in tante mansioni, compresa la custodia dei figli – spiega Alessandra – e da quel giorno ho capito il motivo per il quale tanti giovani scelgono di lasciare l’Italia. Altri compensi, ampia scelta e burocrazia ridotta al minimo». Sottolinea che la regola che deve seguire la scelta di espatriare è la volontà di impegnarsi e lavorare seriamente. «Non si può prescindere da questo – conclude Alessandra – e bisogna pensare che si è lì per quello. Andare con l’idea di fare serate e di divertirsi tra amici, è garanzia di un’esperienza fallimentare. In caso contrario, invece, si cresce tanto e in fretta, ed è consigliabile a tutti».  Alessandra Abeltino Dopo aver appurato che alla base, ovunque ci si trovi, serve una decisa e convinta volontà di rispondere alle esigenze imposte dal lavoro, abbiamo incontrato Francesco Giorgioni e Umberto Ferrigno.Francesco insegna all’istituto alberghiero di Arzachena che forma, ogni anno, numerosi studenti per inserirli nel settore turistico. «Se il mercato del lavoro nel settore turismo ha difficoltà a trovare in loco un numero sufficiente di addetti – ci spiega Giorgioni – le cause sono svariate e di natura diversa. Al primo posto metterei la sempre più ridotta durata di apertura delle attività. Fino ad una decina di anni fa la stagione turistica in Costa Smeralda e dintorni, iniziava a Pasqua e da quella data decorrevano i primi contratti dei lavoratori stagionali. Un anno dopo l’altro, l’apertura degli alberghi è slittata sempre più avanti, fino ad arrivare a fine maggio o agli inizi di giugno, e anche la chiusura veniva anticipata, riducendo la durata delle assunzioni. Per molti dipendenti del settore queste condizioni non erano sostenibili e non restava che cercare alternative al di fuori della Sardegna, in realtà dove la stagionalità è meno estrema».Questa è una delle ragioni che hanno portato forze lavoro al di là dell’isola. Francesco Giorgioni però affronta un altro aspetto molto interessante che esce dalle logiche strettamente lavorative e relazionali. «Vi è poi una questione di carattere, per così dire, sociologico – precisa Giorgioni – I giovani di una volta vedevano la prospettiva di un impiego in un albergo o in un ristorante della Costa come una grande opportunità, un trampolino di lancio verso una carriera che poteva realizzarli e offrire importanti occasioni di affermazione. I tempi sono cambiati e forse questo appeal non risulta più così trascinante, mentre è diminuita la disponibilità al sacrificio e a certe rinunce che il lavoro nel settore turistico impone». Questo aspetto portato in luce da Giorgioni è alquanto spinoso, capace di accendere gli animi di chi, soprattutto sui social, pensa che le responsabilità di determinate situazioni si collochino solo ed esclusivamente dalla parte dell’impresa, della formazione, dei contratti di lavoro. «Personalmente, come docente della scuola alberghiera di Arzachena – conclude Giorgioni – posso anche affermare che la quasi totalità dei ragazzi ha possibilità di iniziare a lavorare quasi subito, ma che una buona parte di loro coltiva la legittima ambizione di poter mettere a frutto quanto imparato in contesti diversi da quello sardo, anche per un comprensibile desiderio di mettersi in gioco». Torniamo alle esperienze all’estero o in altre aree italiane dove il turismo è espressione di un mercato di alto livello, sia nella qualità dell’offerta che nella programmazione.  Francesco Giorgioni Umberto Ferrigno insegna una materia professionale specifica per chi ha scelto il turismo come mestiere. Lo abbiamo intervistato perché opera fuori dall’isola, all’interno di uno dei più storici e qualificati istituti a livello nazionale, Il Filangieri di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Inoltre Ferrigno ricopre anche un ruolo istituzionale, in quanto consigliere comunale e, nell’ultima tornata, anche candidato sindaco del Comune porta d’ingresso alla Costiera Amalfitana. «La scuola oggi ha bisogno di rivedere le regole basilari – inizia Ferrigno – non a caso è stata reintrodotta nel percorso didattico curriculare l’Educazione Civica, materia…

L'esercito in allarme: movimenti a Teulada – La Nuova Sardegna – La Nuova Sardegna

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Il Comando regionale minimizza: solo esercitazioni. Ma intanto il monitoraggio della situazione nell’est europeo resta intensoTEULADA. Elicotteri da trasporto che vanno e che vengono, autocarri in movimento, personale militare impegnato in massicce manovre di addestramento: al poligono di Teulada l’Esercito italiano si prepara a una chiamata alle armi che ancora non c’è ma che potrebbe arrivare da qui a un tempo imprecisato. Se lo Stato Maggiore non ha ordinato una mobilitazione del personale impegnato in Sardegna e nell’area del poligono si trovano ad oggi soltanto militari italiani, è scontato che l’immenso territorio dove ogni anno si combattono le ormai citatissime guerre simulate rischia di diventare un crocevia fondamentale per eventuali movimenti legati a operazioni Nato. Sono gli abitanti dei paesi vicini, da Teulada a Sant’Anna Arresi, a segnalare l’improvviso picco di attività all’interno dello sterminato recinto off-limits del poligono, ma l’ufficio stampa del Comando getta comprensibilmente acqua sul fuoco: «Solo addestramento programmato – è la risposta alle domande del cronista – per fortuna non c’è alcun allarme e si lavora normalmente». Sae Sardegna SpA – sede legale Zona industriale Predda Niedda strada 31 , 07100 Sassari, – Capitale sociale Euro 6.000.000 – R.E.A. SS – 213461 – Registro Imprese di Sassari 02328540683 – CF e Partita IVA 02328540683I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. É espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l’adattamento totale o parziale. source

Meteo: sabato 19 marzo pioggia in Sardegna. Domenica 20 sarà inverno! – METEO.IT

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Previsioni per l'Italia aggiornate in tempo reale Previsioni per la giornata corrente e la successiva Previsioni per i prossimi giorni Previsioni mari e venti in Italia La nostra App per iOS e Android Wikimeteo con tutti i termini meteorologia I recapiti per contattare la redazione di Meteo.it Link per privacy e altro Gestisci le tue preferenze Scopri lo staff di Meteo.itPrevisioni per l'Italia aggiornate in tempo realePrevisioni per la giornata corrente e la successivaPrevisioni per i prossimi giorniPrevisioni mari e venti in ItaliaLa nostra App per iOS e AndroidWikimeteo con tutti i termini meteorologiaI recapiti per contattare la redazione di Meteo.itLink per privacy e altroGestisci le tue preferenze Scopri lo staff di Meteo.itRoma18°Milano15°Napoli18°Torino13°Sabato 19 marzo assisteremo a un ulteriore rinforzo dei venti orientali specialmente sulle Isole, con ingresso di aria fredda nel corso della giornata. Sulla Sardegna, inoltre, sarà una giornata piovosa.Nel dettaglio, sabato si avrà un tempo perlopiù soleggiato al Centro-Nord; su Abruzzo e Molise si potrà osservare qualche addensamento, associato a un po' di neve sui rilievi (sopra 900 m circa). In serata sulle Alpi centro orientali non sono escluse spruzzate di neve. Al Sud le nubi si potranno osservare perlopiù in Calabria e Basilicata con deboli precipitazioni al mattino, nevose sopra gli 800 metri circa. Nelle Isole sarà una giornata piovosa, particolarmente in Sardegna nei settori meridionali e tirrenici; in Sicilia piogge sparse e più probabili al mattino sul versante ionico dell'isola. Temperature in lieve calo. Venti: tesi orientali sulle isole, sul mar Tirreno centro meridionale e sui bacini meridionali, fino a forti su basso Ionio, canali di Sicilia e di Sardegna; deboli o al più moderati altrove. Mari: molto mossi o agitati i bacini attorno alle isole.Domenica 20 marzo sarà una giornata caratterizzata da un clima quasi invernale in tutta l'Italia. I venti da est tenderanno ad attenuarsi. Ancora un po' di nubi sul settore di Nord-Ovest specie al mattino; qualche breve nevicata sui rilievi abruzzesi e molisani sopra 700-800 metri. Precipitazioni residue su Calabria, Sicilia e Sardegna specie al mattino. Nella settimana successiva molto probabilmente la situazione meteorologica sarà ancora dominata da una tenace aria di alta pressione che manterrà le perturbazioni lontane dall'Italia. Le temperature aumenteranno gradualmente, mentre al Centro-Nord persisterà la grave siccità.Continua…Continua…Continua…TorinoGenovaMilanoBolognaFirenzeRomaNapoliPalermoLondraParigiMadridBerlinoAteneContinua…Continua…Continua…Venti costanti che soffiano entro la fascia intertropicale convergendo dai due emisferi in prossimit…Continua…Venti costanti che soffiano entro la fascia intertropicale convergendo dai due emisferi in prossimit…Continua…Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo ore 11:04Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital – P.Iva 03976881007 – Tutti i diritti riservati – Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset – Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 – Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. – Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154 source

Sardegna, il meteo del fine settimana sarà Perturbato – METEO SARDEGNA – Meteo Sardegna

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Da un fine settimana all’altro. L’assalto perturbato dello scorso weekend, che ebbe l’onere di riportarci le piogge dopo settimane di siccità, fu provocato da un approfondimento depressionario sull’Europa occidentale. Le condizioni meteo registrarono un peggioramento, più consistente lungo la fascia orientale e sui settori meridionali a causa dell’esposizione orografica ai venti di Scirocco. La depressione oceanica si è allungata verso sud, puntando la Penisola Iberica e il Nord Africa. Qui stiamo osservando un approfondimento ciclonico secondario e se ricordate ne parlammo la scorsa settimana. Monitorare tale struttura ciclonica sarebbe stato importante perché avrebbe potuto avere ripercussioni anche sulla nostra regione. E’ ciò che accadrà nel corso del fine settimana, un altro fine settimana condizionato dal maltempo su alcune aree dell’Isola. Ancora una volta, complice il ritorno dello Scirocco, le precipitazioni dovrebbero coinvolgere principalmente la fascia orientale – stavolta spingendosi probabilmente fino in Gallura – e le zone meridionali.  Piogge localmente intense, che si verificheranno presumibilmente già venerdì ma che dovrebbero accelerare convintamente tra sabato e domenica. Nel resto della Sardegna avremo sì annuvolamenti, localmente consistenti, ma al momento pare che la probabilità di precipitazioni sia piuttosto bassa. Tuttavia, giusto dirlo, non escludiamo che l’instabilità sia in grado di propagarsi anche nell’interno e localmente sulla fascia occidentale. Trattandosi di evoluzione ancora in fase di valutazione occorrerà aggiornarsi nei prossimi giorni, ovvero nel momento in cui anche i modelli previsionali ad alta risoluzione saranno in grado di determinare con precisione le aree maggiormente colpite dai fenomeni e soprattutto l’intensità delle piogge. Concludiamo dicendovi che chiaramente la presenza di una circolazione meridionale manterrà condizioni climatiche gradevoli, sicuramente miti. Poi, a inizio settimana prossima, potrebbe tornare un po’ di freddo. Seguici ® © Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI) ® © Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI) source